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Capitale Djibouti

 

Superficie (km2) 23, 000

 

Popolazione (mln) 496,374

 

Popolaz. 2050 (mln) 1,231

 

Utenti web (mln) 9, 000

 

Turismo (mln)

 

 

Fuso orario (GMT) +3

 

Prefisso tel. ++ 253

 

Alfabetizzazione (%) 67,9

 

Speranza di vita (anni) 43,25

 

Età media (anni) 18,2

 

 

Tipo di governo Repubblica

 

Capo dello Stato Ismail Omar GUELLEH

 

Indipendenza Dalla Francia 27 giugno 1977

 

Festa nazionale Independence Day, 27 giugno (1977)

 

Moneta Franco del Djibouti (DJF)

 

PIL ($) 619 mld

 

tasso di cresc. PIL (%) 3,2

 

 

L’economia di Djibouti è basata sul settore dei servizi, grazie alla locazione strategica del paese e al suo status di area di libero scambio nel nord-est africano. I due-terzi degli abitanti vivono nella capitale, mentre il resto della popolazione è dato da allevatori nomadi. Le scarse precipitazioni limitano l’agricoltura, che si basa sulla frutta e verdura, e fanno si che la maggior parte del cibo debba essere importata. Il paese possiede poche risorse naturali e un’industria scarsamente sviluppata. Per questo motivo Djibouti dipende fortemente dall’assistenza estera per bilanciare i pagamenti e finanziare i suoi progetti di sviluppo. Il tasso di disoccupazione del 50% rimane un problema tra i più pressanti, mentre i consumi per capita sono calati del 35% negli ultimi 7 anni, a causa della recessione, della guerra civile e dell’alto tasso di crescita della popolazione, dovuto anche alla presenza di immigrati e rifugiati.

 

 

Etnie

Somali 60%, Afar 35%, altri 5% (inclusi Francesi, Arabi, Etiopici e Italiani)

 

Religioni

Musulmani 94%, Cristiani 6%

 

Lingue

Francese (ufficiale), Arabo (ufficiale), Somalo, Afar

 

Clima

Desertico; torrido, caldo

 

Rischi sanitari

Diarrea, epatite A e E, febbre tifoide, malaria. L'influenza aviaria H5N1 è stata identificata tra gli uccelli di questa e delle regioni circostanti, essa costituisce un rischio per persone che hanno contatti ravvicinati con volatili.

 

 

 

 

fonti:

 

cia.gov

 

loneyplanet.com

 

os-connect.com

 

news.bbc.co.uk

 

 

Capitale Harare (1.919.700 abitanti, 2.331.400 nell'area metropolitana)

 

Superficie (km2) 390,58

 

Popolazione (mln) 12,311,143

 

Popolaz. 2050 (mln) 9,277

 

Utenti web 1 milione

 

Turismo (mln) Circa 500.000 visitatori all'anno

 

 

Fuso orario (GMT) +2

 

Prefisso tel. ++ 263

 

Alfabetizzazione (%) 90,7

 

Speranza di vita (anni) 39,5

 

Età media (anni) 20,1

 

 

Tipo di governo Repubblica presidenziale

 

Capo dello Stato Robert Gabriel Mugabe

 

Indipendenza Dalla Gran Bretagna 18 Aprile 1980

 

Festa nazionale Independence Day, 18 Aprile (1980)

 

Moneta Dollaro dello Zimbabwe (Z$)

 

PIL ($) 25.05 mld

 

tasso di cresc. PIL (%) - 4.4

 

 

Lo Zimbabwe sta affrontando numerosi problemi di tipo politico, sociale ed economico. Al governo ininterrottamente dal 1980, il presidente Robert Mugabe è sotto accusa per i metodi anti-democratici coi quali si è aggrappato al potere, riducendo in pessime condizioni l’economia del paese. Inflazione rampante, de-industrializzazione, produzione agricola stagnante, mancanza di cibo e carburanti, e l’emigrazione di centinaia di migliaia di professionisti sono solo alcuni dei problemi che lo Zimbabwe deve affrontare. A ciò si aggiungono le pressioni internazionali contro gli abusi ai diritti umani perpetrati contro i dissidenti politici.

 

 

Etnie

Africani 98% (Shona 82%, Ndebele 14%, altri 2%), misti e Asiatici 1%, bianchi meno dell' 1%

 

Religioni

Sincretismo (in parte Cristiani, in parte religioni indigene) 50%, Cristiani 25%, religioni indigene 24%, Musulmani e altri 1%

 

Lingue

Inglese (ufficiale), Shona, Sindebele (la lingua dei Ndebele), numerosi dialetti tribali minori

 

Clima

Tropicale; moderato dall' altitudine; stagione delle piogge da Novembre a Marzo

 

Rischi sanitari

Bilharziosi, colera, malaria, rabbia.

 

 

fonti:

 

cia.gov

 

loneyplanet.com

 

os-connect.com

 

news.bbc.co.uk

 

 

 

 

Capitale Lusaka (1.265.000 abitanti, 1.773.300 abitanti nell'area metropolitana)

 

Superficie (km2) 752,614

 

Popolazione (mln) 11,477,447

 

Popolaz. 2050 (mln) 20,289

 

Utenti web (mln) 231, 000

 

Turismo (mln)

 

 

Fuso orario (GMT) +2

 

Prefisso tel. ++ 260

 

Alfabetizzazione (%) 80,6

 

Speranza di vita (anni) 38,44

 

Età media (anni) 16,8

 

 

Tipo di governo Repubblica presidenziale

 

Capo dello Stato Patrick Mwanawasa

 

Indipendenza Dalla Gran Bretagna 24 Ottobre 1964

 

Festa nazionale Independence Day, 24 Ottobre (1964)

 

Moneta Kwacha (K)

 

PIL ($) 11.51 mld

 

tasso di cresc. PIL (%) 6

 

 

Lo Zambia è passato da uno dei principali produttori mondiali di rame e potenzialmente uno dei paesi più ricchi del continente africano ad essere uno dei paesi più poveri al mondo. Ciò è dovuto anzitutto al collasso del prezzo del rame nel 1975, ma anche al retaggio coloniale e alla cattiva gestione post-coloniale del paese, che ha visto una democrazia mono-partitica regnare per 27 anni. Nonostante i progressi ottenuti attraverso le privatizzazioni e le riforme monetarie, la crescita economica dello Zambia nel 2005-2006 è rimasta sotto la soglia del 6-7% annuo necessario a ridurre la povertà in maniera significativa.

 

 

Etnie

Africani 98.7%, Europei 1.1%, altri 0.2%

 

Religioni

Cristiani 50%-75%, Musulmani e Hindu 24%-49%, religioni indigene 1%

 

Lingue

Inglese (ufficiale), lingue vernacolari principali: Bemba, Kaonda, Lozi, Lunda, Luvale, Nyanja, Tonga, e circa altre 70 lingue indigene

 

Clima

Tropicale; dipende dall'altitudine, stagione delle pioggie (da Ottobre a April)

 

Rischi sanitari

Colera, malaria, polio, epatite A e B, febbre tifoide, febbre gialla (vicino al confine con l'Angola).

 

 

fonti:

 

cia.gov

 

loneyplanet.com

 

os-connect.com

 

news.bbc.co.uk

 

 

Capitale Kampala (1.244.000 abitanti, 1.461.600 abitanti nell'area metropolitana)

 

Superficie (km2) 236, 040

 

Popolazione (mln) 30,262,610

 

Popolaz. 2050 (mln) 84,108

 

Utenti web (mln) 500, 000

 

Turismo (mln)

 

 

Fuso orario (GMT) +3

 

Prefisso tel. ++ 256

 

Alfabetizzazione (%) 69,9

 

Speranza di vita (anni) 51,75

 

Età media (anni) 14,9

 

 

Tipo di governo

Repubblica presidenziale

 

Capo dello Stato

Yoweri Kaguta Museveni

 

Indipendenza

Dalla Gran Bretagna 9 Ottobre 1962

 

Festa nazionale

Independence Day, 9 Ottobre (1962)

 

Moneta

Scellino ugandese (USh)

 

PIL ($)

51.89 mld

 

tasso di cresc. PIL (%)

5

 

 

L’Uganda è un paese ricco di risorse naturali, inclusi terreni fertili, piogge regolari e numerosi depositi minerari di cobalto e rame. L’agricoltura rimane il settore più importante dell’economia, impiegando l’80% della forza lavoro. Il caffè costituisce la prima risorsa da esportazione. Dal 1986 il governo, col supporto delle agenzie internazionali, ha tentato di stabilizzare l’economia attraverso riforme monetarie, aumentando i prezzi dei prodotti agricoli da esportazione e dei prodotti petroliferi e migliorando gli stipendi pubblici. Queste misure hanno fatto si che tra il 1990 e il 2001 l’economia del paese sia cresciuta, con una riduzione dell’inflazione, il miglioramento della sicurezza nazionale e il ritorno degli imprenditori Indo-Ugandiani in esilio.

 

 

Etnie

Baganda 16.9%, Banyakole 9.5%, Basoga 8.4%, Bakiga 6.9%, Iteso 6.4%, Langi 6.1%, Acholi 4.7%, Bagisu 4.6%, Lugbara 4.2%, Bunyoro 2.7%, altri 29.6%

 

Religioni

Cattolici 41.9%, Protestanti 42% (Anglicani 35.9%, Pentecostali 4.6%, Avventisti del Settimo Giorno 1.5%), Musulmani 12.1%, altri 3.1%, nessuna 0.9%

 

Lingue

Inglese (lingua ufficiale nazionale, insegnata a scuola, usata nei tribunali, dalla maggior parte dei giornali e da alcune radio), Ganda o Luganda (la più usata delle lingue Niger-Congo, preferita per le pubblicazioni in lingue native nella capitale e insegnata a scuola), altre lingue Niger-Congo e Nilo-Sahariane, Swahili, Arabo.

 

Clima

Tropicale; generalmente piovoso con due stagioni secche (da Dicembre a Febbraio e da Giugno ad Agosto); semiarido nel nord-est

 

Rischi sanitari

Bilharziosi, HIV/AIDS, tripanosomiasi (malattia del sonno), malaria, febbre gialla (con vaccinazione obbligatoria).

 

 

fonti:

 

cia.gov

 

loneyplanet.com

 

os-connect.com

 

news.bbc.co.uk

 

 

Capitale Lomé (676.400 abitanti, 749.700 abitanti nell'area metropolitana)

 

Superficie (km2) 56, 785

 

Popolazione (mln) 5,701,579

 

Popolaz. 2050 (mln) 9,72

 

Utenti web (mln) 300, 000

 

Turismo (mln)

 

 

Fuso orario (GMT) 0

 

Prefisso tel. ++ 228

 

Alfabetizzazione (%) 60,9

 

Speranza di vita (anni) 57,86

 

Età media (anni) 18,4

 

 

Tipo di governo

Repubblica presidenziale (in fase di transizione verso un governo democratico multipartitico)

 

Capo dello Stato

Faure Gnassingbé

 

Indipendenza

Dalle Nazioni Unite sotto ammistrazione francese 27 Aprile 1960

 

Festa nazionale

Independence Day, 27 Aprile (1960)

 

Moneta

Franco dell'Africa occidentale (Communauté Financière Africaine: CFAF)

 

PIL ($)

9.248 mld

 

tasso di cresc. PIL (%)

3

 

 

Il Togo è una piccola linea di terra sulla costa occidentale dell’Africa, fortemente dipendente sull’agricoltura, che da lavoro al 65% della popolazione. Il cacao, il caffè e il cotone generano il 40% delle entrate delle esportazioni, e il paese è il quarto al mondo per produzione di fosfato. Negli anni il Togo è diventato tristemente note per gli abusi ai diritti umani e per il malgoverno, con la tensione sociale che ha raggiunto il suo apice alla morte del leader Gnassingbe Eyadema nel 2005, dopo ben 38 anni al potere. L’esercito non ha perso tempo a mettere il potere nelle mani del figlio di Gnassingbe, Faure, provocando la condanna internazionale del nuovo governo. Le elezioni tenutesi due mesi dopo il suo insediamento, grazie alle quali il suo potere veniva legittimato, non hanno migliorato la situazione a causa delle accuse di brogli elettorali.

 

 

Etnie

Africani (37 tribù; le cui maggiori sono Ewe, Mina, and Kabre) 99%, Europei e Siriano-Libanesi meno dell' 1%

 

Religioni

Cristiani 29%, Musulmani 20%, religioni indigene 51%

 

Lingue

Francese (ufficiale e lingua del commercio), Ewe e Mina (le due maggiori lingue africane del sud), Kabye e Dagomba (le due maggior lingue africane del nord)

 

Clima

Tropicale; caldo-umido nel sud, semiarido nel nord

 

Rischi sanitari

Febbre gialla, colera, malaria, schistomosiasi.

 

 

fonti:

 

cia.gov

 

loneyplanet.com

 

os-connect.com

 

news.bbc.co.uk

 

 

Capitale Mbabane (69.000 abitanti)

 

Superficie (km2) 17, 363

 

Popolazione (mln) 1,133,066

 

Popolaz. 2050 (mln) 2,03

 

Utenti web (mln) 36, 000

 

Turismo (mln)

 

 

Fuso orario (GMT) +2

 

Prefisso tel. ++ 268

 

Alfabetizzazione (%) 81,6

 

Speranza di vita (anni) 32,23

 

Età media (anni) 18,6

 

 

Tipo di governo

Monarchia indipendente nell'ambito del Commonwealth

 

Capo dello Stato

Re MSWATI

 

Indipendenza

Dalla Gran Bretagna 6 Settembre 1968

 

Festa nazionale

Independence Day, 6 Settembre (1968)

 

Moneta

Lilangeni (SZL)

 

PIL ($)

5.91 mld

 

tasso di cresc. PIL (%)

2

 

 

Lo Swaziland è un paese piccolo, circondato dal Sud Africa e con un breve confine condiviso col Mozambico. Proprio il Sud Africa garantisce allo Swaziland i 9/10 delle sue importazioni e remittenze che implementano sostanzialmente il PIL del paese. Più dell’80% della popolazione è impiegato nel settore agricolo, mentre il settore manifatturiero ha cominciato a diversificarsi a partire dalla metà degli anni ’80. L’importanza del settore minerario è calata negli ultimi anni, con le sole estrazioni di carbone e di pietre da cava ancora all’attivo. Più di un quarto della popolazione ha necessitato di aiuti umanitari durante la siccità del 2004-2005, mentre circa i due/quinti della popolazione adulta sono infetti col virus dell’HIV.

 

 

Etnie

Africani 97%, Europei 3%

 

Religioni

Sionisti 40% (un misto di culti Cristiani e indigeni), Cattolici 20%, Musulmani 10%, altri (inclusi Anglicani, Bahai, Metodisti, Mormoni, Ebrei) 30%

 

Lingue

Inglese (ufficiale, lingua del governo), siSwati (ufficiale)

 

Clima

Varia da tropicale a quasi temperato

 

Rischi sanitari

Bilharziosi e malaria.

 

 

fonti:

 

cia.gov

 

loneyplanet.com

 

os-connect.com

 

news.bbc.co.uk

 

 

Capitale Khartoum

 

Superficie (km2) 2,505,810

 

Popolazione (mln) 39,379,358

 

Popolaz. 2050 (mln) 84,19

 

Utenti web (mln) 2.08.00

 

Turismo (mln)

 

 

Fuso orario (GMT) +3

 

Prefisso tel. ++ 249

 

Alfabetizzazione (%) 61,1

 

Speranza di vita (anni) 49,11

 

Età media (anni) 18,7

 

 

Tipo di governo

Governo di Unità Nazionale (GNU) - il National Congress Party (NCP) e il Sudan People's Liberation Movement (SPLM) hanno costituito un governo di unità grazie agli accordi di pace del 2005; il NCP, che è andato al potere grazie ad un colpo di stato militare nel 1989, possiede la maggioranza; l'accordo di pace prevede elezioni nazionali entro il 2008-2009.

 

Capo dello Stato

Umar Hassan Ahmad al-Bashir

 

Indipendenza

(Dall'Egitto e la Gran Bretagna) 1 gennaio 1956

 

Festa nazionale

Independence Day, 1 gennaio (1956)

 

Moneta

Dinaro sudanese (SDD)

 

PIL ($)

96,01 mld

 

tasso di cresc. PIL (%)

9,6

 

 

Il Sudan è lo stato più esteso del continente africano, ed è confinante con 9 stati e con il Mar Rosso. All’interno di questo territorio convivono diverse etnie, anche se sono distinguibili una prevalenza araba a nord contro un sud composto principalmente da popolazioni nere africane. L’80% della popolazione è impiegata nel settore agricolo, che contribuisce al 35% del PIL, ma i raccolti non godono di buone infrastrutture tecnologiche e sono suscettibili alle siccità. L’instabilità politica del paese, dovuta al conflitto nord/sud e alla situazione nel Darfur, assieme alle condizioni climatiche e ai prezzi bassi dei prodotti agricoli, fanno si che gran parte della popolazione viva al di sotto della soglia di povertà.

 

 

Etnie

Neri 52%, Arabi 39%, Beja 6%, stranieri 2%, altro 1%

 

Religioni

Musulmani sunniti 70% (nel nord), Cristiani 5% (la cui maggioranza nel sud e a Khartoum), religioni indigene 25%

 

Lingue

Arabo (ufficial), Nubiano, Ta Bedawie, diversi dialetti di tipo Nilotico, Nilo-Amitico, ligue Sudaniche, Inglese. Nota: è in corso un programa di "Arabizzazione"

 

Clima

Tropicale nel sud; desertico nel nord; la stagione delle pioggie varia in base alla regione (da aprile a novembre)

 

Rischi sanitari

Diarrea, epatite A, febbre tifoide, malaria, febbre dengue, malattia del sonno, schistosomiasi, meningite meningocca. L'influenza aviaria H5N1 è stata identificata tra gli uccelli di questa e delle regioni circostanti, essa costituisce un rischio per persone che hanno contatti ravvicinati con volatili.

 

 

fonti:

 

cia.gov

 

loneyplanet.com

 

os-connect.com

 

news.bbc.co.uk

 

 

Capitale Mogadishu

 

Superficie (km2) 637,657

 

Popolazione (mln) 9,118,773

 

Popolaz. 2050 (mln) 25, 500

 

Utenti web (mln) 90, 000

 

Turismo (mln)

 

 

Fuso orario (GMT) +3

 

Prefisso tel. ++ 252

 

Alfabetizzazione (%) 37,8

 

Speranza di vita (anni) 48,84

 

Età media (anni) 17,6

 

 

Tipo di governo

Non c'è un governo nazionale permanente, al momento il paese è retto da un governo parlamentare federale di transizione

 

Capo dello Stato

Abdullahi Yusuf Ahmed

 

Indipendenza

1 Luglio 1960 (in questa data si ebbe l'unione della Somalia inglese, diventata indipendente dalla Gran Bretagna il 26 Giugno 1960, e della Somalia italiana, diventata indipendente dalle Nazioni Unite sotto mandato italiano il 1 Luglio 1960)

 

Festa nazionale

Fondazione della Repubblica Somala, 1 luglio (1960); nota - la festa nazionale si festeggia il 26 giugno (1960) in Somaliland

 

Moneta

Scellino Somalo (SOS)

 

PIL ($)

5. 023 mld

 

tasso di cresc. PIL (%)

2,6

 

 

La Somalia è una delle destinazioni più pericolose della terra. Ciò è dovuto alle situazione politica all’interno del paese: mentre il nord-ovest si è dichiarato indipendente sotto il nome di “Repubblica di Somaliland”, la regione nord orientale del Puntland è uno stato semi-autonomo e la restante porzione a sud è tormentata dalla guerriglia che vede opposte diverse fazioni. Una grossa fetta della popolazione è costituita da nomadi e semi-nomadi, il che fa si che l’allevamento costituisca il 40% del PIL e il 65% delle esportazioni. Tuttavia il bando dei prodotti somali da parte dell’Arabia Saudita, dovuto alle preoccupazioni riguardo alla febbre della Rift Valley, ha severamente ostacolato il settore. Nonostante l’anarchia che sembra regnare nel paese, il settore dei servizi è riuscito a sopravvivere e a crescere, in particolar modo nell’ambito delle telecomunicazioni.

 

 

Etnie

Somali 85%, Bantu e altri gruppi non-Somali 15% (inclusi 30,000 Arabi )

 

Religioni

Musulmani sunniti

 

Lingue

Somali (ufficiale), Arabo, Italiano, Inglese

 

Clima

Principalmente desertico; monsoni di nord-est da dicembre a febbraio con temperature moderate nel nord e calde nel sud; monsoni di sud-ovest da maggio a ottobre con caldo torrido nel nord e caldo nel sud, pioggie irregolari. Caldo-umido nei periodi tra i monsoni

 

Rischi sanitari

Diarrea, epatite A e E, febbre tifoide, malaria, dengue, schistosomiasi, rabbia.

 

 

 

 

fonti:

 

cia.gov

 

loneyplanet.com

 

os-connect.com

 

news.bbc.co.uk

 

 

Capitale Freetown

 

Superficie (km2) 71, 740

 

Popolazione (mln) 6,144,562

 

Popolaz. 2050 (mln) 15, 667

 

Utenti web (mln) 10, 000

 

Turismo (mln)

 

 

Fuso orario (GMT) 0

 

Prefisso tel. ++ 232

 

Alfabetizzazione (%) 29,6

 

Speranza di vita (anni) 40,58

 

Età media (anni) 17,5

 

 

Tipo di governo Democrazia costituzionale

 

Capo dello Stato Ahmad Tejan Kabbah

 

Indipendenza Dalla Gran Bretagna 27 Aprile 1961

 

Festa nazionale Independence Day, 27 Aprile (1961)

 

Moneta Leone (SLL)

 

PIL ($) 5,38 mld

 

tasso di cresc. PIL (%) 6,8

 

 

La Sierra Leone è un paese estremamente povero e con una tremenda disuguaglianza economica tra ricchi e poveri. Nonostante vi si trovino apprezzabili risorse minerarie, agricole e marine, le infrastrutture economiche e sociali non sono sviluppate, con la conseguenza che disordini sociali continuano a costituire una piaga, impedendo a loro volta lo sviluppo economico. Circa metà della forza lavoro è impiegata in un’agricoltura di sussistenza, mentre l’industria manifatturiera consiste principalmente della processione di materiali grezzi o di piccoli manufatti per il mercato locale. L’estrazione di diamanti rimane la fonte principale di guadagni in moneta forte e costituisce la metà delle esportazioni.

 

 

Etnie

20 gruppi etnici Africani 90% (Temne 30%, Mende 30%, altri 30%), Creoli (Krio) 10% (discendenti degli schiavi Giamaicani liberati che vennero deportati a Freetown nel XVIII secolo), rifugiati dalla Liberia, gruppi ridotti anche di Europei, Libanesi, Pakistani e Indiani

 

Religioni

Musulmani 60%, Cristiani 10%, religioni indigene 30%

 

Lingue

Inglese (ufficiale, uso regolare limitato ad una minoranza), Mende (lingua vernacolare principale nel Sud), Temne (lingua vernacolare principale nel Nord), Krio (Creolo basato sull' Inglese, parlato dai discendenti degli schiavi Giamaicani deportati nell'area di Freetown, lingua franca e prima lingua per il 10% della popolazione, ma compraso dal 95%)

 

Clima

Tropicale; caldo-umido; stagione delle pioggie in estate (da Maggio a Dicembre); stagione secca in inverno (da Dicembre a April)

 

Rischi sanitari

Diarrea, epatite A, febbre tifoide, malaria, febbre gialla, schistosomiasi, febbre Lassa.

 

 

fonti:

 

cia.gov

 

loneyplanet.com

 

os-connect.com

 

news.bbc.co.uk

 

 

Capitale

Victoria (23.000 abitanti)

 

Superficie (km2)

455

 

Popolazione (mln)

81, 895

 

Popolaz. 2050 (mln)

90,00

 

Utenti web (mln)

20, 000

 

Turismo (mln)

 

 

Fuso orario (GMT)

+4

 

Prefisso tel. ++

248

 

Alfabetizzazione (%)

91,9

 

Speranza di vita (anni)

72,34

 

Età media (anni)

28,4

 

 

Tipo di governo

Repubblica indipendente nell'ambito del Commonwealth

 

Capo dello Stato

James Alix Michel

 

Indipendenza

Dalla Gran Bretagna 29 giugno 1976

 

Festa nazionale

Constitution Day (National Day), 18 giugno (1993)

 

Moneta

Rupia delle Seychelles

 

PIL ($)

626

 

tasso di cresc. PIL (%)

-1

 

 

Dall’indipendenza, ottenuta nel 1976, l’arcipelago delle Seychelles è cresciuto economicamente in maniera continua, arrivando ad avere un reddito per capita 7 volte maggiore rispetto ai livelli precedenti l’indipendenza. La crescita è stata condotta dal settore turistico, che dal lavoro al 30% della popolazione e provvede al 70% delle entrate in moneta forte, e dalla pesca del tonno. Negli ultimi anni il governo ha incoraggiato investimenti stranieri per migliorare lo stato degli hotel e di altri servizi. Allo stesso tempo, si è tentato di ridurre la dipendenza dal turismo attraverso lo sviluppo di agricoltura, pesca e piccole industrie. Infatti l’industria del turismo si è rivelata vulnerabile sia negli anni 1991-92 (a causa della Guerra del Golfo), che in seguito agli attentati terroristici dell’11 Settembre.

 

 

Etnie

Misti Francese, Africani, Indiani, Cinese, e Arabi

 

Religioni

Cattolici 82.3%, Anglicani 6.4%, Avventisti 1.1%, altri Cristiani 3.4%, Hindu 2.1%, Musulmani 1.1%, altri non-Cristiani 1.5%, non specificati 1.5%, nessuno 0.6%

 

Lingue

Francese e inglese (uff.), creolo-francese

 

Clima

Tropicale; umido; il monsone va da fine maggio a settembre; più caldo da marzo a maggio

 

Rischi sanitari

Sulle isole non esistono né malaria né febbre gialla o altre malattie pericolose.

 

 

fonti:

 

cia.gov

 

loneyplanet.com

 

os-connect.com

 

news.bbc.co.uk

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