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La visita del vicepremier cinese Li Keqiang a Budapest potrebbe segnare una svolta epocale per le relazioni diplomatiche ed economiche di Cina e Ungheria. Durante il suo viaggio diplomatico, il probabile successore di Wen Jiabao è stato accolto calorosamente dal premier ungherese Orbàn, pronto a intavolare importanti accordi con le Istituzioni cinesi.


Al termine dei diversi sit-in son infatti stati siglati sette accordi di cooperazione tra Ungheria e Cina, tra cui spicca un finanziamento da un miliardo di euro da parte della China Developement Bank per lo sviluppo di piccole e medie imprese, l’apertura di una base logistica per l’Europa da parte del gigante delle telecomunicazioni Huawei, un centro di supporto per Zte, quarto produttore di telefoni cellulari al mondo, e la costruzione della linea ferroviaria che collegherà l’aeroporto Franz Liszt al centro di Budapest, per un valore di circa un miliardo di euro.

Il premier Viktor Orbán ha ribadito che «la Cina è un alleato strategico per l’Ungheria, il nostro Paese deve muoversi in modo coerente sia in Europa occidentale che in Oriente».

L’interscambio commerciale tra i due Paesi, nonostante le precarie condizioni dell’economia magiara, ha toccato la cifra record di 9 miliardi di euro nel 2011, con una crescita del 6,2% rispetto al 2010. «L’Ungheria è al centro dell’Europa, e presenta numerosi vantaggi come bassi costi operativi e di manodopera» ha detto al China Daily Chang Xiaowei, responsabile di Zte per l’Europa. In termini di ricadute occupazionali l’impatto degli accordi non sarà secondario: le stime parlano di mille posti in più soltanto nell’hub logistico Huawei, mentre Zte assumerà da 300 a 500 persone nei prossimi tre anni.

Fonte: www.economia.hu



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