• 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
"La qualità delle produzioni agroalimentari è una tematica che merita senz'altro di essere riportata al centro delle politiche economiche e sociali con cui si guarda al futuro, per la creazione di valore aggiunto e quindi di crescita economica". È con queste parole che il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Elsa Maria Fornero ha aperto, dopo la relazione ed i saluti dell'Ambasciatore d'Italia, Attilio Massimo Iannucci, i lavori del FoodSafety Forum in China, progetto inserito nell'ambito del Programma Mae - Regioni - Cina, cui ha preso parte anche Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria, Regione capofila del progetto. Il forum si è svolto presso la sede dell'Ambasciata italiana a Pechino.
"La politica agricola ed agroalimentare della Regione Umbria - ha affermato nel suo intervento la presidente Marini - è particolarmente orientata a privilegiare un approccio integrato e globale che inserisce la sicurezza, l'integrità e la qualità alimentare in un rapporto con gli aspetti economici, ecologici ed etici delle produzioni stesse".

Nell'intervento la presidente ha rimarcato quanto "il tema della qualità - connubio fra produzione e cultura della nostra terra - sia avvalorato nel sistema di tracciabilità di tutta la filiera, quale garanzia massima per quei prodotti che hanno ottenuto la certificazione regolamentata DOP ed IGP".

Al fine di rafforzare la cooperazione e creare un efficace meccanismo di collaborazione è stato siglato, al termine dei lavori della mattina, un accordo fra la Camera di Commercio cinese dei prodotti alimentari, dei prodotti locali e dei sottoprodotti di origine animale (CFNA) e la Regione Umbria per costruire un partenariato strategico di cooperazione nel settore agricolo ed agro-alimentare finalizzato ad incoraggiare e sostenere una fattiva collaborazione sul versante della  produzione, commercio ed investimenti.

"Con questo protocollo - ha dichiarato la presidente Marini - intendiamo creare uno strumento utile al fine di fornire assistenza per effettuare scambi, investimenti ed attività promozionali condotte tra Italia e Cina, che rafforzi lo scambio di informazioni su produzione, commercio in grado di favorire strutturati investimenti nel settore che siano utili all'importazione ed esportazione di prodotti alimentari, prodotti locali e sottoprodotti di origine animale".

Un ulteriore protocollo d'intesa è stato poi sottoscritto  fra 3A-Parco Tecnologico Agroalimentare dell'Umbria e CQC,  analogo ente di certificazione delle produzioni di qualità della Repubblica Popolare Cinese, al fine di attivare percorsi e procedure simili per la certificazione delle produzioni secondo gli standard internazionali ed europei. Si intende così avvalorare il percorso di scambio di buone pratiche e certificazioni congiunte che possano nel futuro favorire percorsi commerciali di valore ed attrarre investitori umbri in Cina.

"Questo sistema è finalizzato alla garanzia ed alla soddisfazione complessiva del consumatore sia dal punto di vista igienico, sia produttivo, e rappresenta il metodo messo in campo per proteggere il profilo qualitativo, sanitario e nutrizionale degli alimenti che certifichiamo", ha affermato Andrea Sisti, Amministratore Unico di 3A-PTA e Presidente nazionale dei Dottori Agronomi e Forestali, esprimendo "grande soddisfazione" per il lavoro svolto.

"L'auspicio e l'impegno della Regione Umbria – ha concluso - è quello di contribuire, in una fase di contrazione del Pil e di seria preoccupazione per i comparti produttivi, a favorire le imprese nel percorso di internazionalizzazione e sostenere, altresì, l'ingresso in nuovi mercati dalle grandi potenzialità, come quello cinese dei prodotti agroalimentari umbri, a partire da vino, olio ed altre produzioni agricole".


AISE

OUR SPONSORS

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo