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La notizia non è giunta inattesa, ma è comunque di grande rilevanza per il comparto nautico italiano: gli yacht Ferretti saranno assemblati in Cina, in una nuova fabbrica che assorbirà parte delle attività che venivano svolte in Italia. Alla Penisola rimangono invece le attività di ricerca, di progettazione e di costruzione.
La scelta di "dirottare" sul mercato cinese una parte della "catena di montaggio" dei prestigiosi yacht è figlia dell'accordo raggiunto lo scorso mese di gennaio, quando la Shandong Heavy Industry Group - Weichai Group riuscì ad acquisire il controllo della prestigiosa azienda italiana.
 
La quota di partecipazione al capitale Ferretti è pari al 75 per cento: quanto basta per permettere al partner cinese di scegliere di delocalizzare in patria una parte delle attività dell'operatore italiano.
 
Niente paura, comunque, per i piani di sviluppo della società: il presidente della Shandong Heavy Industry, Tan Xuguang, nominato altresì presidente del consiglio di amministrazione di Ferretti, ha infatti auspicano un pronto aumento delle vendite sul mercato cinese, brasile e russo, tra le destinazioni emergenti di maggior rilievo per gli yacht della gamma.
 


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