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L'accordo raggiunto dalla Commissione europea con la Cina per evitare dazi sui pannelli solari cinesi ha ricevuto un appoggio "quasi unanime" dai paesi dell'Unione europea. Lo riferisce la Commissione nel comunicato in cui annuncia di aver ratificato l'intesa che era stata chiusa la scorsa settimana dal commissario responsabile al Commercio, Karel de Gucht.

Una intesa i cui termini, peraltro trapelati solo in maniera ufficiosa finora, avevano innescato aspre critiche da parte di vari osservatori, secondo i quali l'Ue ha di fatto mostrato una capitolazione di fronte ai cinesi.
 
Si è concordato un limite minimo (secondo i critici piuttosto basso) sui prezzi dei pannelli fotovoltaici importati dalla Cina, assieme ad un limite sui volumi totali. Il 70 per cento circa dei produttori cinesi ha accettato questi termini, gli altri continueranno a subire i dazi europei.
Va rilevato che De Gutch si è trovato in una posizione piuttosto scomoda in questo difficile negoziato con il Dragone, soprattutto perchè dopo l'annuncio dei dazi diversi paesi, specialmente la Germania, hanno criticato l'iniziativa. A peggiorare il tutto ci si son messe le ritorsioni cinesi che hanno preso di mira l'import di vino dall'Ue, creando ulteriori divisioni in quanto in questo modo si colpivano solo alcuni Stati, tra cui l'Italia.
 
L'intesa sui pannelli solari, nelle speranze di de Gucht, dovrebbe spianare la strada a soluzioni simili sulle altre controversie in campo.



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