La nuova legge sull’immigrazione della Repubblica Popolare Cinese (Entry-Exit Administration Law) è entrata in vigore il 1° luglio 2013 e prevede l’applicazione di misure più severe nei confronti degli stranieri che transitino o risiedano illegalmente nel Paese. Da un lato, la nuova legge facilita le procedure di entrata e uscita per i cittadini cinesi d’oltremare, mentre dall’altro prevede punizioni più severe nei confronti degli stranieri che violano la legge cinese. Negli ultimi dieci anni, il numero di persone che hanno richiesto di entrare in Cina è aumentato enormemente e la legge sull'immigrazione precedente, emanata nel 1986, non è stata in grado di contrastare efficacemente il fenomeno degli stranieri che entrano, risiedono e lavorano illegalmente in Cina.

In base all'articolo 30 della nuova legge, la validità di un certificato di residenza di tipo lavorativo può durare dai 90 giorni a 5 anni. Uno straniero che lavora in Cina per una società con sede in Cina necessita di una licenza di lavoro e di un permesso di soggiorno lavorativo, indipendentemente dalla durata del lavoro in Cina.

La nuova legge prevede norme più rigide e multe più severe per gli stranieri che entrano, risiedono e lavorano illegalmente in Cina. Gli stranieri che soggiornano nel paese con un visto scaduto riceveranno un avvertimento scritto e una multa di 500 RMB per ogni giorno di soggiorno illegale.

Gli immigrati che lavorano illegalmente riceveranno una sanzione dai 5,000 ai 20,000 RMB e, nei casi più gravi, potrà essere imposto l’arresto fino a 15 giorni e gli eventuali guadagni illeciti potranno essere confiscati. La precedente normativa prevedeva, invece, solo sanzioni pecuniarie fono ad un massimo di 1,000 RMB.

Come stabilito dall'articolo 80 della nuova legge, le società che impiegano stranieri senza un valido visto di lavoro riceveranno una sanzione di 10,000 RMB per ciascun lavoratore illegalmente assunto fino ad un importo massimo di 100,000RMB (la legge precedente prevedeva una sanzione massima di 50,000 RMB).

In caso di violazione della legge sull'immigrazione, sarà concesso un termine, solitamente di 30 giorni, entro il quale il cittadino straniero e’ tenuto a lasciare la Cina, scaduto il quale lo straniero potrà essere espulso a proprie spese. Una persona espulsa non avrà il permesso di rientrare in territorio cinese per un periodo da 1 anno a 10 anni (nei casi più gravi).

La nuova legge stabilisce inoltre che "i cittadini, le persone giuridiche e altre organizzazioni devono informare tempestivamente le autorità nel caso in cui siano al corrente dell'ingresso illegale, del soggiorno illegale, o dell’impiego lavorativo illegale di stranieri" (Art. 45).

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