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Il modello di business del franchising si sta imponendo in maniera sempre più diffusa in India. Il fenomeno, iniziato nel Subcontinente nel 2000-2001 con l’arrivo delle grandi multinazionali Statunitensi come McDonald’s, Pizza Hut e KFC e proseguito con Subway, Sisley, Benetton e Tommy Hilfiger, ha guadagnato una crescente popolarità ed importanza, configurandosi come una delle principali opportunità di business nel Paese Asiatico.

Infatti sono numerosi i vantaggi che offre tale modello: ad esempio, la possibilità di iniziare un’attività commerciale ed imprenditoriale senza dover partire ex-novo, ma con l’assistenza di un'organizzazione già consolidata, rappresenta un vero valore aggiunto in un Paese in cui si registra una crescita spaventosa e in cui i consumatori sono sempre più inclini ad adeguarsi agli standard e ai gusti occidentali.


Diversi sono i modelli messi a disposizione dei franchisor in India: si va dalla modalità di Single Unit Franchise (il franchisee diventa il responsabile di un singolo punto vendita) al Multi Unit Franchise (il franchisee apre diversi punti vendita in un’unica zona), dall’Area Developer (il franchisee gestisce diversi punti vendita in una più vasta area territoriale) al Master Franchise (consente al franchisee l’acquisizione dei diritti di sub-franchising, ovvero si incarica di sviluppare la rete di franchising in uno specifico territorio, reclutando a sua volta altri franchisee).


Attualmente il franchising Indiano si caratterizza come un business dal potenziale enorme, e la sua presenza è già molto diffusa in molti settori e categorie. Queste le cifre: 


• Oltre 150.000 franchisee e più di 1.200 catene di franchising 
• Una crescita annua di circa il 25-30%
• Un turnover annuo di circa 16 miliardi USD
• Una forza lavoro di oltre 850.000 persone

 

Da questi dati, pubblicati sulla base di una indagine svolta da Franchise India (azienda leader in Asia nel mercato del franchising con oltre 12 anni di esperienza nel settore e con la quale Octagona ha stretto un accordo in esclusiva) si intuisce che molto si può ancora fare per fare crescere il settore in maniera definitiva: non a caso, il numero dei brand internazionali che accedono in India continuano ad espandersi rapidamente. Il rapporto evidenzia come la crescita del settore continuerà allo stesso ritmo sperimentato sino ad ora (se non superiore) negli anni a venire, proprio perchè il franchising rappresenta uno degli strumenti più vantaggiosi per le aziende per ampliare il proprio business e per raggiungere il vasto mercato dei consumatori indiani.


Secondo la stessa analisi pubblicata da Franchise India, si registra che nell’anno fiscale 2010-2011 i comparti che hanno fatto registrare una crescita maggiore sono stati quelli dell’istruzione e formazione, del food & beverage, della moda, dell’assistenza sanitaria, dell’intrattenimento, dei servizi finanziari  e del retail. Ecco nel dettaglio il numero di brand in franchising già presenti in India per settore:


• Retail: 63  
• Business services: 60 
• Salute e benessere: 50
• Istruzione e formazione: 268
• Intrattenimento: 16
• Servizi finanziari: 27
• Food & Beverage: 71

 

Da un punto di vista geografico, il principale hub è il Nord del Paese, in particolar modo Delhi e la National Capital Region, ma ottime opportunità si registrano anche a Mumbai, Pune, Surat, Ahmedabad, Chennai, Hyderabad e Jaipur.


Per quanto riguarda l’occupazione, sono circa 850.000 le persone che svolgono il proprio lavoro nell’ambito del franchising, ma anche in questo caso il numero è destinato ad aumentare notevolmente. Siamo sicuramente lontani dalle cifre degli Stati Uniti, dove la forza lavoro si attesta intorno ai 9.600.000 occupati (il 3.1% della forza lavoro totale negli Stati Uniti, in India invece è solo lo 0.2%) ma il Subcontinente è, assieme alla Cina e all’Australia, tra i Paesi che hanno sperimentato l’incremento più alto negli ultimi anni, al contrario proprio degli Stati Uniti il cui numero di lavoratori è calato sensibilmente. Questa la suddivisione della forza lavoro per settore:  


• Food & Beverage: 201.000 persone 
• Salute e  benessere: 178.500 persone 
• Istruzione e formazione: 170.000 persone 
• Servizi: 170.000 persone  
• Fashion & Lifestyle: 127.500 persone

 

La sfida più importante del franchising riguarda sicuramente il ruolo del Governo, che non ha ancora realizzato a fondo come il suo intervento possa davvero accelerare lo sviluppo del settore, incrementandone il giro d’affari. La mancanza di leggi e di politiche governative adeguate rappresentano un impedimento alla crescita, dal momento che in India non esiste una legislazione specifica e ci sono alcuni interventi in merito a proprietà intellettuale, tassazione, leggi sul lavoro e concorrenza che dovrebbero essere presi in considerazione. Tuttavia, non è escluso che in futuro il Governo possa intraprendere delle misure che siano in grado di snellire le procedure burocratiche e garantire la piena esplosione del franchising.  



Octagona

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