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Il Piano Generale delle Concessioni (PGO), elaborato dall’Agenzia Nazionale di Trasporti su Acqua (Antaq), dovrà essere rivisto al fine di includervi un’analisi dettagliata dei canali d’acqua dolce.


Inizialmente, il piano prendeva in considerazione solo i porti marittimi. Attualmente, l’idea è di verificare, entro i prossimi 12 mesi, se esista la possibilità di costruire alcuni porti nei principali fiumi del paese.

L’Antaq ha fatto sapere che con questa decisione il governo intende investire nel trasporto su acqua, principalmente per favorire il trasporto dei prodotti agricoli (principalmente sementi) dall’entroterra verso la costa. L’intenzione è di ridurre la dipendenza del trasporto su gomma, soluzione più cara e più inquinante.

Dovranno essere individuati dei corridoi prioritari per grandi volumi di carico di merci e di persone. Già sono stati identificati otto corridoi di grande importanza nei fiumi Tucurui, Madeira, Teles Pires-Tapajos, São Francisco, Tiete-Parana e Parnaiba e Jacui-Picui, oltre alla Lagoa dos Patos.

Il presidente dell’Antaq, Fernando Fialho, ha spiegato che a partire dall’analisi che verrà fatta, i porti potranno essere concepiti o per il trasporto di merci o per quello di passeggeri. “Come appare evidente dal piano, se anche alcuni porti non fossero redditizi dal punto di vista del trasporto delle merci, il governo investirebbe denaro pubblico per la realizzazione di porti per il trasporto dei passeggeri”, ha affermato Fialho.

Il Piano Generale delle Concessioni era stato lanciato un anno e mezzo fa, con l’obiettivo di identificare le opportunità per la costruzione di terminal portuari. La priorità, secondo Fialho, è aumentare la capacità operativa dei porti esistenti.

Con la realizzazione delle opere portuali, si potrebbe ridurre in media il 30% del costo del nolo delle merci rispetto a quello su gomma. Un’altra riduzione significativa sarebbe quella dell'emissione di anidride carbonica, dal momento che le imbarcazioni ne emettono circa il 68% meno dei camion. La revisione del piano sarà soggetta alla realizzazione di studi che si svolgeranno fino al 2023. Il governo vorrebbe ristrutturare in modo significativo tutto il sistema logistico brasiliano. Attualmente i trasporti brasiliani vengono effettuati per il 60% su strada, per il 27% su rotaia e solo per il 13% su acqua. L’impegno del governo è di elevare quest’ultima quota al 29% entro il 2025.




Fonte: ICE - by Roberto Rais

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